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Crisi e disoccupazione false idee e soluzioni pratiche

Quali sono i problemi di questo paese?

Se leggiamo alcuni quotidiani o ascoltiamo molti dei telegiornali sembra che in questo paese il problema sia l’immigrazione, anche davanti a numeri che non sono mai stati d’emergenza nemmeno negli anni dell’apice di questo fenomeno, in base a cosa dico questo? Semplice i numeri.

Prima di tutto siamo uno dei paesi europei che ha meno migranti ma questo potrebbe di per sé dire poco.

I dati sopra indicati non sono tra l’altro identificativi del fenomeno, per molti paesi europei la presenza dei migranti è ben maggiore rispetto alla tabella, faccio un esempio in Germania ci sono 11,2% di cittadini stranieri rispetto alla popolazione residente, se però consideriamo i cittadini di origine straniera oggi cittadini tedeschi, la percentuale di culture di origine straniera è ben maggiore arrivando a un cittadino su cinque ovvero il oltre i 20%, cosa ancor più presente in francia e Inghilterra per la storia coloniale di questi paesi.

Il problema è invece inverso, il nostro paese ha disperato bisogno di immigrati, per una serie di motivi:

Per ogni affermazione ho collegato un articolo Autorevole a riprova di quanto dico. I numeri sono numeri qui non ci sono opinioni.

Come li risolviamo questi problemi?

Con una seria politica di immigrazione

Riformando l’attuale sistema di assunzione degli stranieri che crea un sistema illegale importando manodopera poco qualificata destinata a diventare un problema per il paese. Pochi sanno che in Italia esiste dal 2001 e non è mai stato modificato (nemmeno da Salvini) il decreto flussi in ottemperanza della legge Turco Napolitano.

In pratica ogni anno il governo decide quante persone straniere possono entrare per lavorare in Italia, ogni anno all’emanazione del decreto parte una gara dove le aziende indicano allo stato i lavoratori stranieri da assumere, il sistema nasce debole in quanto non sono richieste qualifiche, non è necessario dimostrare che quel lavoratore non riesco a trovarlo nel mercato del lavoro rendendo il sistema una fabbrica che genera immigrati regolari che molte volte entrano pagando e in breve generano flotte di disoccupati poco qualificati, quando quello che ci mancano sono Ingegneri, Matematici, Statistici, Programmatori, Saldatori, Medici, Infermieri e lavoratori di alta specializzazione in genere.

Ci vuole uno stato che promuove e aiuta le aziende a reperire queste professionalità nel mercato internazionale del lavoro, che faccia capire alla gente che gli immigrati sono necessari e indispensabili, che faccia controlli severi e costanti su ogni singolo ingresso creando un sistema di accoglienza che porti i profili richiesti a preferire il nostro paese.

Gli alri stati ci stanno già pensando e stanno programmando gli anni a venire mentre noi continuiamo a gestire un’emergenza dietro l’altra

Nel breve ci servono un milione di lavoratori nel lungo oltre dieci milioni

Chi non si è preoccupato di approfondire l’argomento ora mi prenderebbe per matto ma tutto questo è purtroppo vero

Un milione di lavoratori da far arrivare subito

Si tratta di un milione di persone, la soluzione alla crisi di questo paese, in un battibaleno avremmo risolto il problema della mancata crescita del pil, un semplice calcolo a dimostrazione oggi i circa 6.000.000 di migranti in Italia producono il 9% del pil questo vuol dire che 1.000.000 di ingressi potrebbe nella carta far aumentare il pil di almeno un punto e mezzo e anche di più visto l’elevato profilo dei lavoratori.

Cose che mi invento io, no approfonditi studi di confindustria e associazioni di categoria.

La situazione è così disperata che non mancano solo i lavoratori specializzati ma anche la semplice manodopera.

Ma è vero che ce ne servono dieci milioni entro il 2050

La stima fatta da Tito Boeri nel 2017 tiene conto di svariati fattori e a mio avviso è ottimistica, nel 2050 la popolazione in Italia scenderà fisiologicamente da circa sessanta milioni di abitanti per arrivare nel 2065 a cinquantaquatro milioni, il vero problema è l’aumento della vita media della popolazione che sta ora andando alle previsioni di pochi anni fa, nel 1970 la vita media per un uomo era di circa 70 anni, tenuto conto che in pensione ci andava a 60 gli paghiamo la pensione per 10 anni, nel 2000 era già salita a 76 e nel 2020 a 83 e se va avanti di questo passo nel 2050 saremo a oltre 90 anni, anche e mandiamo in pensione le persone 10 anni dopo come prevede la Fornero questo non sarà sufficiente a far quadrare i conti del sistema che diventa a quel punto dipendente dall’immigrazione.

Disoccupazione in Italia

Ma allora perché sentiamo continuamente parlare di disoccupazione?

Il principale problema di questo paese è la disoccupazione, politici, giornali e trasmissioni televisive, ci bombardano giornalmente con questo problema. Ma siamo sicuri che sia un problema strategico di questo paese?

Come al solito è un emergenza nel breve causata da assenza di programmazione nel passato, con scuole che hanno sfornato milioni di profili inutili non richiesti dal mercato del lavoro, la cosa più tragica è che questo avviene ancora oggi senza che nessuno si preoccupi di una strategica programmazione dei percorsi scolastici, un articolo de Il sole 24 ore spiega in maniera esaustiva il problema.

Di Claudio Zol

Appassionato di lettura di testi storici, in particolare di storia moderna, lettore accanito di notizie, quotidiani. Attento alla citazione di fonti attendibili, nemico di Fakenews e Analfabetismo Funzionale.

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