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Anziani il nuovo problema per l’Italia

la decrescita demografica è un problema ormai noto esploso negli anni 70 con conseguenze che ancora non sono adeguatamente valutate dalla società. Il crollo delle nascite di fatto ha creato un paese che si compone già oggi da un numero sempre più importante di anziani.

Secondo molti esperti il declino demografico causato dalle scarse nascite è un processo irreversibile.

Se il consuntivo dei dati statistici evidenzia una situazione tragica le previsioni sono ancora peggiori

le previsioni sono catastrofiche e devono portarci a ripensare l’intero modello di welfare della società. La carenza di nascite e di giovani sposta il peso della popolazione verso l’età anziana. Il ragionamento è semplice siamo sempre più vecchi in quanto non ci sono più giovani. Va anche evidenziato che l’età media è aumentata negli ultimi decenni rendendo il nostro popolo tra i più longevi al mondo.

il numero di anziani oltre ad aumentare incide sulla popolazione totale

Il problema si ripercuote in tutti i settori

  • Mercato del lavoro (meno persone disponibili)
  • Sanità (maggiori necessità di ospedali e assistenza sanitaria) a questo proposito pensiamo alla miopia dei nostri governanti che hanno ridotto posti letto e ospedali
  • Sistema pensionistico (la legge Fornero non è sufficiente a risolvere il problema qui un approfondimento del sole 24h

Stime dell’onu indicano che nel 2050 la popolazione Italiana sarà scesa a meno di 40.000.000 perdendone 20.000.0000 in meno di 30 anni, la maggior di quelle rimaste sarà anziana.

Uno stato che ha iniziato a pensare a questo scenario è la Fillandia uno degli stati con il più alto welfare al mondo e che oggi pensa a considerare anziani solo le persone oltre gli 80 anni.

Questo scenario che può sembrare apocalittico non è altro che una proiezione dei dati statistici di qui la necessità di prevedere sin da oggi ad un welfare diverso.

Alcune proposte nazionali sono già legge come l’uscita graduale dal lavoro attraverso il part-time, questo è solo un primo passo e a tutti i livelli a mio avviso dovremmo iniziare a prevedere la soluzione ad un certo problema futuro.

Esercizio che tutte le istituzioni dovranno iniziare a fare già da ora a tutti i livelli e immaginare lo scenario futuro e la soluzione ai problemi che oggi nemmeno immaginiamo tra 30 anni infatti andranno in pensione le persone che oggi hanno 40-45 anni a condizioni radicalmente diverse rispetto ai pensionati attuali

  • pensioni di molto più basse
  • pensione ad età avanzata (è presumibile andremo in pensione ben oltre i 70 anni)
  • figli che non ti accudiscono (mai nati….)

Di qui la necessita per ogni organo dello stato di intervenire, dovranno pensare al nuovo mondo

  • Comuni
  • Regioni
  • Stato

Ognuno di questi con la massima profusione di risorse e impegno.

Di Claudio Zol

Appassionato di lettura di testi storici, in particolare di storia moderna, lettore accanito di notizie, quotidiani. Attento alla citazione di fonti attendibili, nemico di Fakenews e Analfabetismo Funzionale.

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